Tre Comuni firmano il Patto territoriale contro bullismo e cyberbullismo: le amministrazioni dell’Adige Guà, su proposta della scuola media, adotteranno strumenti di prevenzione e formazione per contrastare le condotte di sopraffazione da parte di giovani nei confronti di coetanei o ragazzi più piccoli.
La sala civica di Roveredo di Guà, nei giorni scorsi, è stata sede di una firma che non ha precedenti nel Colognese. Dopo due anni di lavoro da parte dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Cologna – scuola che accoglie alunni di Cologna, Pressana e Roveredo di Guà – si è arrivati all’approvazione di un documento comune per la prevenzione del bullismo, sottoscritto non solo dalla dirigente scolastica di Cologna, Roberta Castellani, ma anche dai sindaci, dai rappresentati di alcune società sportive e dai responsabili delle ditte di trasporto scolastico. È il cosiddetto Patto di comunità territoriale e ha l’obiettivo di creare un terreno comune su cui confrontarsi e collaborare per «promuovere azioni efficaci di prevenzione, contrasto e sensibilizzazione, al fine di creare un ambiente sicuro ed inclusivo per i giovani».
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Per l’Istituto comprensivo, già certificato lo scorso anno dalla CSQA come scuola anti bullismo e anti cyberbullismo, si tratterà di proseguire nella proposta di programmi educativi e di laboratori, di momenti di confronto e dialogo fra studenti, oltre che di attivare sportelli di ascolto. Le associazioni sportive avranno il compito di promuovere i valori positivi come il fair play e la collaborazione fra gli atleti, per le aziende di trasporto si tratterà invece di identificare e segnalare eventuali comportamenti inadeguati degli studenti durante i tragitti scuola-casa. «Per noi sindaci», ha precisato Pastorello, «il Patto è uno strumento che ci sprona a non abbassare la guardia sul fenomeno, coinvolgendo le famiglie e proponendo incontri formativi, al fine di sensibilizzare ed educare genitori e ragazzi nella prevenzione al bullismo e al cyberbullismo».
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Fonte: L’Arena