Il 2 marzo 2026, la Cooperativa Camera a Sud ha ricevuto ufficialmente da CSQA la certificazione UNI PdR 125 per la parità di genere.
Un traguardo che non è un semplice adempimento formale, ma la conferma di un percorso che la Cooperativa porta avanti con la convinzione di chi sa che la parità si costruisce ogni giorno nel lavoro sociale e nella coerenza delle pratiche.

L’obiettivo è quello di leggere e scardinare quelle discriminazioni dove il genere si intreccia alla classe sociale, all’origine o alle disabilità, dando vita a barriere spesso invisibili, ma profondamente escludenti.
La sfida per l’uguaglianza non può prescindere dalla lotta contro ogni forma di oppressione: dal razzismo all’omotransfobia, dal sessismo al classimo e a ogni altra discriminazione sistemica.
Fare impresa sociale significa proprio abitare questi incroci per provare a disinnescarli, impegnandosi a rendere la struttura in primis uno spazio dove le differenze non si trasformino mai in disuguaglianze e provando ad agire da stimolo e supporto affinché il mondo del Terzo Settore.
"Questo risultato è frutto anche di una rete che sostiene e orienta: per questo vogliamo ringraziare i colleghi di Leader e in particolare Antonio Spera, il cui accompagnamento è stato prezioso per tradurre i nostri valori in processi concreti e strutturati. Questo percorso è stato possibile grazie al contributo previsto dall’Avviso “Un’Impresa alla Pari” di Unioncamere Puglia.", dichiarano le socie e i soci della Cooperativa.
Massimiliano Oro, Responsabile Business Unit Servizi alla Persona di CSQA: “La comunicazione rappresenta un aspetto fondamentale per le organizzazioni che si certificano per lo schema UNI PdR 125. Certificare Camera a Sud, impresa sociale da sempre impegnata nel Terzo Settore, è motivo di orgoglio.
La parola è uno strumento delicato che può discriminare il genere e Camera a Sud è impegnata a contaminarne gli strumenti. Questa certificazione rappresenta l’impegno della Cooperativa a rispettare i sei ambiti della prassi e a diffondere all’esterno la cultura della parità e dell’inclusione”.