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Grana Padano DOP: produzione a +4,99% nel primo bimestre

Dop economy. Continua la crescita delle lavorazioni di Grana Padano DOP dopo l’incremento record del 7,72% registrato nel 2025. Listini già in flessione a dicembre

Grana Padano DOP: produzione a +4,99% nel primo bimestre
Grana Padano DOP: produzione a +4,99% nel primo bimestre

Non si arresta la crescita della produzione di Grana Padano DOP: a febbraio 2026, con 532.610 forme lavorate, l’aumento è stato del +4,23% rispetto allo stesso mese del 2025. Nello stesso mese dello scorso anno ne furono lavorate 510.977. Nel 2024 la produzione aveva raggiunto quota 511.851 forme e, quindi, in due anni l’aumento registrato è di oltre 20mila forme (+6,76%).

Il dato del bimestre gennaio-febbraio 2026 ha registrato un progresso complessivo del +4,99% arrivando a 1.100.201 forme, rispetto alle 1.047.920 forme lavorate dello stesso periodo del 2025. Nel 2024 si fermò a quota 1.030.511.

Per quanto riguarda le province solo due sono andate controtendenza a febbraio: a Brescia sono state prodotte 130.431 forme, rispetto alle 130.742 dell’anno precedente, e a Vicenza, infatti, sono state prodotte 31.843 forme, contro le 32.921 del 2025. L’aumento mensile, quindi, si è distribuito nelle altre dieci province, con 11.907 a Bergamo, 4.663 a Cuneo, 81.640 a Cremona, 10.026 a Lodi, 161.974 a Mantova, 63.177 a Piacenza, 12.600 a Padova, 1.624 a Rovigo, 13.096 a Trento e 9.629 a Verona.

Nel bimestre gennaio-febbraio a registrare un calo è solo la provincia di Vicenza, con 59.528 forme prodotte, con una flessione rispetto allo stesso periodo del 2025, quando furono 67.910. 23,193 a 24,562, Lodi da 20.051 a 20.718, Verona da 19.204 a 19.933, Cuneo da 7.480 a 9.834 e Rovigo da 3.147 a 3.364 forme.

La produzione a dicembre 2025 ha visto 567.865 forme lavorate, un quantitativo in crescita del 7,85% rispetto all’ultimo mese del 2024. La produzione definitiva del 2025 ha così superato una soglia storica, salendo a 6.053.690 forme di Grana Padano, con un aumento del 7,43% in forme e del 7,72% in peso sul 2024. Entrando nel dettaglio a dicembre 2024 erano stato state prodotte 526.543 forme e a dicembre 2023 la produzione aveva raggiunto le 505.908 forme. La produzione totale nel 2024 aveva toccato 5.635.153 forme, superando la quantità registrata nel 2023 di 5.456.500.

Nel 2025 il segno positivo è stato uniforme in tutte le dodici province dove si concentra la produzione. A dicembre Bergamo ha raggiunto 12.286 forme, Brescia 144.400, Cuneo 5.003, Cremona 84.908, Lodi 10.590, Mantova 178.430, Piacenza 69.134, Padova 13.158, Rovigo 1.672, Trento 12.301, Vicenza 25.861 e Verona 10.122. Rispetto al 2024, la produzione complessiva è salita di 418.537 forme, con un trend diffuso in tutte le province. Si conferma regina Mantova, salita a 1.820.440 forme. Seguono Brescia a 1.521.237, Cremona a 958.607, Piacenza con 691.725, Vicenza a 368.419, Padova con 141.041, Trento con 137.785, Bergamo con 129.099, Verona a 110.538, Lodi con 104.311, Cuneo con 51.859 e Rovigo con 18.629.

Va ricordato che la ripartizione per Regione del 2025 verrà calcolata solo quando dal Csqa si avranno le forme prodotte fuori dal Veneto con latte veneto e le forme prodotte dal Veneto con latte fuori dal Veneto. Ma il podio con Mantova, Brescia e Verona, che con questi dati vantano oltre il 70% della produzione, non pare in discussione.

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Fonte: Grana Padano Insieme

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