Si è conclusa con numeri record la 22° edizione di MARCA by BolognaFiere & ADM 2026: 25.070 visitatori professionali nei due giorni di manifestazione, in crescita del 9% rispetto al 2025. Un risultato che segna il massimo storico per la fiera e testimonia la centralità della piattaforma nel panorama del Largo Consumo 90 italiano ed europeo. i padiglioni di BolognaFiere hanno registrato il tutto esaurito (+19% di superficie espositiva), con 1.540 aziende espositrici MDD partner (+18%), 110 espositori esteri (+25%), 28 insegne della DM0 (+4) presenti coi propri stand, oltre 5.000 buyer altamente qualificati e più di 300 buyer strategici da 30 Paesi esteri.
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All’interno di MARCA si è svolto un interessante confronto sui terni del mercato della carne bovina italiana, con un focus su produzione, sostenibilità e nutrizione. Sotto la regia di Giuliano Marchesin del Consorzio Sigillo Italiano, la tavola rotonda dal titolo “Facciamo Filiera? Con il sistema di qualità nazionale zootecnia per garantire e comunicare ai consumatori la qualità della carne bovina” ha promosso la campagna di comunicazione “In Europe we care for Beef”. Moderato da Elisa Bagordo, responsabile marketing del Consorzio Sigillo Italiano, l’evento ha visto la partecipazione di Francesca Ceola, responsabile Business Unit di CSQA Certificazioni, di Francesco Salieri, direttore dell’OP Assobovini e responsabile Filiere Zootecniche Inálca, di Susanna Bramante, Diet and NutritionAdviser, Meat Specialist, Science Communicator, Agronomo PhD in Produzioni Animali, di Alessandro De Rocco, presidente della AOP Italia Zootecnica e di Franco Martini, presidente del Consorzio Sigillo Italiano.
In merito all’applicazione del Disciplinare “Allevamenti Sostenibili”, Salieri ha sottolineato che l’ottenimento di questa certificazione è stato impegnativo. «Il mondo allevatoriale che rappresento come OP Assobovini, è sicuramente ben strutturato e organizzato. II lavoro per ottenere un LCA, il Life Cycle Assessment in un allevamento da carne, ha richiesto competenze che sono state acquisite anche grazie all’appoggio al CREA». La dottoressa Bramante ha approfondito il tema delle qualità nutritive della carne bovina e fatto il punto sul recente “rovesciamento della piramide alimentare”, che tante polemiche ha innescato soprattutto sui social network. «Le nuove linee guida puntano il dito contro i cibi ultraprocessati, contro lo zucchero, contro gli oli vegetali raffinati, contro ìI cibo artificiale e questa è un’ottima notizia. Cosa dice la piramide rovesciata? “Eatreal food”, mangia cibo vero. Lascia stare il cibo edulcorato, il cibo artificiale, ovvero farine raffinate, zuccheri, oli emulsionanti, aromi, additivi. Mettiamo da parte tutti questi ingredienti che portato alla crisi metabolica a cui assistiamo oggi. Finalmente non si punta più il dito contro la carne, non si punta più il dito contro i grassi saturi, ma si guarda
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Fonte: Eurocarni