Dal debutto, nel 2022, al 2025 le vendite dei funghi a Residuo Zero di O.P. Consorzio Funghi di Treviso sono cresciute di quasi otto volte. Un dato che fotografa l’evoluzione di un progetto nato come scelta tecnica di filiera e diventato, nel giro di poco tempo, una concreta leva strategica di segmentazione per la Gdo.
La linea “Zero Residui”, certificata da CSQA secondo il disciplinare DTP 021 Cert numero 23765 (residui di fitofarmaci ammessi sulla coltura ≤ al limite di 0,01 mg/kg), si inserisce in un assortimento che il Consorzio ha costruito negli anni lavorando sulla differenziazione. “Il nostro obiettivo – spiega Marta Fuser, Sales Manager Gdo del Consorzio – non è stato semplicemente rispondere a una richiesta del mercato, ma strutturare un percorso coerente con la nostra visione produttiva. La segmentazione oggi è indispensabile per valorizzare il reparto e offrire al consumatore livelli distinti di proposta”.
La linea Residuo Zero comprende oggi champignon bianco, champignon crema, portobello e pleurotus ostreatus, intercettando sia il segmento “base” sia quello più orientato alla proposta gourmet e ai trend di una cucina plant-based, di cui i funghi possono essere protagonisti.
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Fonte: Italia Fruit News.net