Con un nuovo parere scientifico pubblicato il 10 giugno 2026, l'EFSA conferma che l'esposizione alimentare alle diossine e ai policlorobifenili (PCB) diossina-simili continua a destare timori per la salute della popolazione europea. Il parere — "Update of the risk assessment on dioxins and dioxin-like PCBs in feed and food" (EFSA Journal, 2026) — aggiorna la precedente valutazione del 2018, a seguito della revisione del 2022 dei fattori di tossicità equivalente (TEF) da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, utilizzati per valutare la tossicità congiunta di diossine e PCB diossina-simili.
La nuova Dose Settimanale Tollerabile (DST): i numeri che cambiano tutto
Utilizzando i TEF aggiornati dell'OMS per il 2022, l'EFSA ha stabilito una nuova dose settimanale tollerabile (DST) di 0,6 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo a settimana per l'esposizione congiunta a diossine e PCB diossina-simili — tre volte inferiore alla DST stabilita nel 2018 con i precedenti TEF OMS del 2005.Per completare il quadro storico: tale dose tollerabile è risultata sette volte inferiore rispetto al valore stabilito nel 2001 per i Paesi dell'Unione Europea dal precedente Comitato scientifico dell'alimentazione umana della Commissione europea.
Il valore di riferimento si basa sugli effetti avversi per lo sviluppo della riproduzione maschile, documentati sia da studi animali sia da dati epidemiologici sull'uomo.
Riepilogo dell'evoluzione della DST:
Lo stato dell'esposizione in Europa
Il livello di esposizione derivante dalla dieta supera la nuova soglia in tutte le fasce d'età della popolazione europea.Gli sforamenti più significativi riguardano bambini e adolescenti.
L'EFSA segnala inoltre rischi specifici per le donne in età fertile, per i potenziali effetti sui figli maschi esposti in utero o attraverso l'allattamento.
Matrici alimentari a maggiore rischio
Le diossine e i PCB diossina-simili sono contaminanti ambientali persistenti che si accumulano nella catena alimentare e si trovano principalmente negli alimenti di origine animale: latte e prodotti lattiero-caseari, carne e pesce.Le imprese operanti in questi comparti sono quelle più direttamente interessate dall'evoluzione del quadro normativo.
La raccolta di dati sui livelli di contaminazione negli alimenti di origine vegetale è invece indicata dall'EFSA come una lacuna da colmare, con specifiche raccomandazioni ai ricercatori e alle autorità.
Quadro normativo vigente e prospettive di revisione
L'EFSA ricorda che i livelli massimi di diossine e PCB diossina-simili ammessi negli alimenti e nei mangimi sono già stabiliti dalla legislazione europea.Al fine di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, la Commissione europea e gli Stati membri terranno conto della consulenza scientifica dell'EFSA nell'elaborazione di linee guida per l'alimentazione e nella revisione dei livelli massimi esistenti, tenendo conto anche dei fattori di equivalenza tossica (TEF) rivisti.
Il riferimento regolamentare vigente è il Reg. (CE) n. 1881/2006 e le successive modifiche, tra cui il Reg. (UE) 2022/2002 che ha già ridotto i tenori massimi per alcune matrici (es. latte e prodotti lattiero-caseari).
Una nuova revisione al ribasso dei limiti massimi è da considerare altamente probabile nel medio termine.
Indicazioni operative per le imprese
1.Aggiornare il sistema di autocontrollo (HACCP)Alla luce della nuova DST, le imprese operanti nelle filiere lattiero-casearia, delle carni e ittica dovrebbero rivedere i Critical Control Point e i livelli di allerta interni relativi a diossine e PCB-DL, adeguandoli ai nuovi parametri tossicologici di riferimento, anticipando la probabile discesa futura dei limiti legali.
2. Rafforzare il monitoraggio analitico
È opportuno aumentare la frequenza dei controlli analitici sulle matrici a maggiore rischio di accumulo, in particolare per i prodotti a elevato contenuto lipidico (formaggi stagionati, pesci grassi, carni di ruminanti). Si raccomanda di affidarsi a laboratori accreditati secondo ISO 17025 con metodi confermatori GC-HRMS.
3. Verificare la conformità dei fornitori di materie prime
Le imprese che acquistano ingredienti di origine animale devono richiedere ai propri fornitori aggiornate certificazioni analitiche, inserendo nei contratti di fornitura clausole esplicite sui limiti di contaminazione da diossine e PCB-DL, allineate all'evoluzione normativa attesa.
4. Rivalutare i profili di rischio per i prodotti destinati a fasce vulnerabili
Le imprese che producono alimenti per l'infanzia, per donne in gravidanza o in allattamento devono considerare la nuova DST come riferimento prioritario nella valutazione del rischio e nella comunicazione ai consumatori.
5. Seguire l'evoluzione della valutazione rischi-benefici sul pesce
L'EFSA sta effettuando una valutazione dei rischi-benefici del consumo di pesce che esamina i benefici nutrizionali e i potenziali effetti avversi dovuti all'esposizione a diversi contaminanti, inclusi diossine e PCB diossina-simili. Lo studio dovrebbe concludersi entro la fine del 2027 e avrà rilevanza diretta per le indicazioni nutrizionali e le strategie di comunicazione delle imprese ittiche e della distribuzione.
Compliance e sostenibilità della filiera food
Il nuovo parere EFSA non introduce un rischio “nuovo”, ma alza significativamente l’asticella della sicurezza.Per le imprese alimentari significa passare da una gestione reattiva a una strategia proattiva del rischio contaminanti, intervenendo su:
- supply chain
- controlli analitici
- governance della sicurezza alimentare